Formazione online, perché conviene?

di | 09/04/2020

Secondo alcuni dati, le aziende italiane investono ancora poco nella formazione dei propri dipendenti rispetto ai colossi mondiali. Ormai, però, termini come crescita personale e professionale sembrano sulla bocca di tutti. Il periodo di quarantena ha acuito la necessità dell’italiano medio non soltanto di bighellonare in attesa del termine della giornata, quanto di provare ad assimilare delle nuove competenze che saranno poi spendibili sul mercato del lavoro. Essendo tutti bloccati a casa, la formazione non può che avvenire online: ecco fatta di necessità virtù.

 

Corsi online gratuiti

Secondo Benjamin Franklin, tra i padri fondatori degli Stati Uniti d’America, “un investimento nel campo della conoscenza paga i migliori interessi.“ Della stessa idea sono anche tutti gli uomini più influenti al mondo, spesso pronti a pagare qualsiasi somma per accrescere il proprio sapere.  Esistono persone pronte a spendere 5-10 mila dollari per trascorrere delle giornate con motivatori e coach quali Antony Robbins e Robin Sharma: partecipare a corsi del genere può portare a salire rapidamente molti gradini sotto il punto di vista della carriera e, perché no, del benessere in generale.

Ciò nonostante, la larga diffusione di Internet ha indotto a credere di poter ottenere tutto gratuitamente con un solo click: abbastanza vero, esistono sicuramente moltissime informazioni reperibili senza che nessuno vi chieda “un fiorino”.

Pagare, però, può portare i suoi vantaggi.

Tra l’altro, durante questa pandemia numerose aziende hanno deciso di offrire corsi gratuiti o scontantissimi per invogliare nell’apprendimento. Le recensioni di piattaforme come Udemy incentivano, indubbiamente, a seguire qualche corso online: al momento tale sito offre anche interi corsi d’inglese per meno di 10 dollari!

 

Obiettivo lavoro

Grazie alla formazione online è ormai possibile apprendere qualsiasi argomento senza nemmanco alzarsi dal proprio letto: basta avere una connessione Internet ed uno schermo (smartphone o computer) per dare inizio all’esperienza.

C’è chi apprende per cultura, chi per miglioramento personale, ma buona parte della popolazione italiana sceglie di seguire corsi online per apprendere una o più competenze -o skill-, da poter poi reinvestire efficacemente nel mercato del lavoro.

Un buon corso d’inglese non può che essere prioritario.

Secondo quanto stabilito da Education First, nella conoscenza della lingua della Regina Elisabetta gli italiani sarebbero al 20esimo posto, su 24 stati europei. Il sistema scolastico non è esente da responsabilità, ma decidere di rimanere ignoranti nell’era dell’informazione è da considerarsi una vera e propria scelta personale.

Avere questa competenza linguistica ormai considerata di base in molti paesi del mondo, sembra ancora fondamentale per trovare lavoro in Italia nello scoppiettante anno 2020;

basti pensare che circa l’80% dei dati pubblicati online sono esclusivamente in inglese e che, al momento, soltanto gli impiegati statali e quelli in grado di svolgere il proprio lavoro dal computer continuano ad avere un’occupazione.

In alcuni suoi libri, lo scrittore di crescita personale Robin Sharma invita ad essere concentrati al mattino e poi avere del tempo libero, anche soltanto fatto d’introspezione, per assimilare quanto appreso:

seguire un corso di Marketing Digitale avanzato per comprendere le opportunità di tale ramo dell’economia ed uno di chitarra, per rilassarsi, può essere più produttivo che trascorrere intere giornate a studiare senza lasciare spazio alla mente per distensione e memorizzazione.

Restare impegnati, ma sereni, pare la ricetta giusta per superare questa crisi mondiale.