Tre semplici criteri per valutare le porte interne

di | 03/07/2012

Di quanti elementi è composta una casa – e quanto sono tutti importanti nel renderla bella e confortevole per chi vi abita! Elementi costruttivi ed elementi decorativi: scelte di colori, scelte di materiali, illuminotecnica… tutti piccoli pezzi che fanno in modo che un’abitazione possa diventare davvero “casa”. E fra questi è sfortunatamente spesso sottovalutato, senza un vero motivo, un elemento importantissimo, che unisce aspetti funzionali ed estetici: quello delle porte in legno.

La comparsa di tanti altri materiali, infatti, che pur si sono conquistati irresistibilmente un posto di rilievo nell’arredo, non ha spodestato il legno come materiale preferito per le porte di buon livello: in tutte le case, la scelta può essere se realizzarle a battente ovvero scorrevoli, e al limite se introdurre dei riquadri per arricchirla con una vetrata artistica, ma non viene neppure messo in esame, da architetti, arredatori e clienti, che il materiale migliore con cui fabbricare le porte sia una qualche essenza di legno, pregiata o più comune, dal teak al noce nazionale.

Se tanta scrupolosità viene giustamente data quindi alla scelta accurata di ogni aspetto del proprio arredo, quindi, altrettanta è giusto darne alla scelta delle proprie porte interne. I criteri applicabili sono numerosi e svariati, come per tutti gli altri aspetti dell’arredamento di una casa; affidandosi però al giudizio e all’esperienza di chi si occupa ogni giorno di porte da un punto di vista professionale, se ne possono individuare alcuni obiettivi, che possono fungere validamente da base per una scelta competente e ragionata: sono basati su una analisi precisa di cosa sia una porta, per stabilirne le caratteristiche che possono dettarne l’eccellenza.

Per prima cosa, in quanto è un elemento di arredo che si ripete nella parte interna della casa, e che spesso è presente in numeri significativi – dopotutto, ogni stanza ha una porta – è necessario che una porta interna sia bella. E al di là del personale gusto estetico, possiamo certamente ritrovare dei criteri di valutazione obiettivi della bellezza, come l’attenzione a mantenere in tutte le porte di una stessa casa l’identica fiammatura del legno e lo stesso punto di colore. Tali caratteristiche, possibili solo a chi costruisce su progetto e non per il magazzino, rendono le porte di elevata qualità.

Un secondo fattore che sovente viene sottovalutato ha invece a che vedere con l’aspetto funzionale della porta, intesa come oggetto che svolge il lavoro, non leggero, di aprirsi e chiudersi migliaia di volte. Una porta cigolante, che sveglia tutti gli abitanti della casa se aperta durante la notte, o una porta che si incastra nei battenti perché si gonfia con l’umidità, o ancora una porta che non rimane chiusa bene e si apre alla minima folata di vento, sono tutti elementi di microstress che, nella nostra casa, non dovrebbero essere presenti. È necessario che una porta funzioni in maniera impeccabile, continuamente, e quindi che sia confortevole.

Terzo e ultimo elemento di valutazione, da non confondere con il precedente, è infine il criterio di solidità. Un segno inconfondibile di una porta di scarsa qualità è quello di essere costruita con materiali scadenti, più leggeri, proni a gonfiarsi per l’umidità, al deformarsi con il tempo, a creparsi. Una porta di elevata qualità, invece, è costruita esclusivamente con materiali di prima scelta, come il listellare di legno massiccio, che la rende di una solidità a tutta prova.