Tintoria lavasecco: un’idea commerciale con bacino d’utenza garantito

di | 06/04/2013

In ogni genere di ambiente sociale, personale o professionale, è quasi sempre necessario indossare abiti che non siano discinti o stropicciati.

E’ forse anche per questi motivi che il mercato delle tintorie lavasecco si è potuto strutturare e stabilizzare nel tempo dal punto di vista aziendale ed imprenditoriale, cosa che consente tra le altre cose un semplice canale di accesso ad ogni sorta di dato statistico e di valore, aiutando così a studiare correttamente il rischio d’impresa.

Due le tipologie principali per l’investimento iniziale: avviare una nuova attività o rilevarne una vicina alla fine del suo naturale ciclo di vita, ovviamente purché ancora in buone condizioni di salute economica e di clientela.

Nel caso di nuova attività abbiamo ulteriori due possibilità di scelta; è infatti possibile partire sia con un impianto in proprio che con uno in franchising.

Nel caso dell’attività in proprio si parlerà di qualcosa inizialmente condotta da massimo due persone, più un eventuale collaboratore occasionale da utilizzare nei periodi cruciali, in concomitanza con periodi di festa oppure, come accade in alcune grandi città, in occasione di fiere o altri eventi particolari.

In questo caso la cifra di partenza può variare tra i 40 – 45.000 euro fino agli 80 – 90.000, includendo sia i macchinari, l’impianto per la stiratura che l’arredamento. Da tenere in considerazione l’eventuale accostamento di servizi accessori sempre molto graditi alla clientela, quali il ritiro e la consegna a domicilio. La redditività media per una tintoria lavasecco a gestione familiare può attestarsi attorno ai 100.000 euro annui, con punte fino a 130.000 nel caso siano presenti anche servizi accessori come la tintura e riparazione, cucitura e piccola sartoria in genere.

Nel caso invece di rilevamento di attività già esistente, le cifre, oscillano tra i 15.000 ed i 30.000 euro, dipendentemente dal valore di avviamento, a cui vanno eventualmente aggiunti i costi per l’eventuale sostituzione delle macchine giunte ad obsolescena.

In ogni caso, per chiunque volesse intraprendere questa attività, è possibile ottenere preziose informazioni e consigli rivolgendosi ai locali uffici della Confcommercio.