Sicurezza in officina: troppi fatti di cronaca

By | 04/12/2018

Gli eventi di cronaca che riferiscono di ponti sollevatori crollati pongono al centro dell’attenzione il problema delle condizioni di sicurezza nelle officine: episodi troppo frequenti per poter essere derubricati e semplici casualità. Nel 2012, per esempio, a Pietralata un uomo intento ad aggiustare un veicolo è stato ucciso dallo stesso, che gli è caduto addosso in seguito al cedimento del braccio del ponte sollevatore su cui si trovava il mezzo. Nel marzo del 2018, sempre nei dintorni di Roma, un altro uomo è deceduto dopo essere stato travolto da una macchina posizionata su un ponte idraulico, che all’improvviso ha ceduto: la vicenda è accaduta a Civitella San Paolo, e il ponte idraulico per la manutenzione dei veicoli ha schiacciato la vittima.

Si tratta di appena due esempi tra i tanti che potrebbero essere menzionati quando si parla di condizioni di sicurezza nelle officine con riferimento ai ponti sollevatori. D’altra parte, il sollevamento dei veicoli è un’attività da cui non si può prescindere: per alcune lavorazioni è una condizione semplicemente indispensabile, e per altre costituisce un supporto prezioso per evitare la scomodità di specifiche posture di intervento. Le tipologie di piattaforme e di ponti di sollevamento che possono essere utilizzate a questo scopo sono molteplici, così come sono differenti le portate. Tali strumenti si affiancano o prendono il posto dei classici cric per il sollevamento manuale, che sono muniti di un pedale di abbassamento rapido e si basano su un azionamento oleodinamico a leva, e dei sollevatori portatili a funzionamento pneumatico.

Il lavoro in posizione pericolosa costituisce, come si può facilmente intuire, il fattore di rischio principale. Gli inconvenienti che si possono verificare sono di vario genere: per esempio una rottura della tubazione o un difetto al comando, ma anche una semplice manovra errata che può innescare una caduta e determinare un investimento dell’operatore.

La qualità dei dispositivi che vengono adoperati si rivela, quindi, fondamentale, ma è opportuno adottare anche degli specifici interventi di prevenzione: per esempio, il cilindro di alzata può essere equipaggiato con una valvola ad hoc, finalizzata a impedire la caduta nel caso in cui l’impianto idraulico presenti un difetto. Lo stesso dovrebbe essere progettato in maniera tale da evitare un eventuale abbassamento manuale operato in modo involontario. Resta inteso che la portata nominale che è specificata sugli impianti non dovrebbe mai essere superata, mentre il quadro di comando dovrebbe essere ubicato in una posizione che garantisca manovre sicure. Allo stesso modo, il tasto di alzata e quello di discesa devono essere protetti: in altri termini, deve risultare impossibile un loro azionamento accidentale.

Dal punto di vista strutturale e sul piano tecnico, comunque, i ponti sollevatori nel corso degli ultimi 30 anni hanno conosciuto una costante evoluzione che per il momento non si è ancora arrestata. I ponti sollevatori ed i relativi ricambi Ravaglioli possono rappresentare una sicurezza in questo senso vista la qualità e la robustezza delle strutture.