Il materasso e la sua evoluzione

di | 28/10/2012

Pensiamo mai, quando dopo una giornata di lavoro, stanchi e ansiosi di riposare a sufficienza per riprendere con energia la mattina successiva, finalmente ci sdraiamo sul nostro confortevole letto e ci avvolgiamo nelle nostre calde coperte, alla storia dell’oggetto che ci garantirà, come ogni notte, un riposo comodo e placido? Dopotutto, fra tanti e tanti oggetti che abbiamo costantemente attorno, ce ne sono ben pochi che accompagnino la nostra civiltà da un tempo tanto lungo quanto il letto, e nello specifico il materasso; e benché ci debba parere quantomeno arduo rappresentare un’evoluzione di un oggetto a noi tanto familiare, nelle migliaia di anni in cui è stato in servizio anche questo leale compagno ha visto migliorie e sviluppo.

Il letto così come noi lo conosciamo, e quindi fornito di materasso, ha le sue antichissime origini già in era preistorica, e per essere precisi nel periodo Neolitico. A voler essere precisi, a quell’epoca il termine più adatto sarebbe non tanto materasso quanto giaciglio, dato che era di solito costituito da un mucchio di foglie, rialzato su una armatura di base per proteggersi dai parassiti, e coperto di pelli animali. Ma in Persia, più di cinquemila anni fa, abbiamo una sorpresa: materassi di pelle di capra riempiti… d’acqua! Il materasso ad acqua sembra avere progenitori di riguardo, e non limitati ai motel di provincia. Nel frattempo le cose nel resto del mondo non cambiano considerevolmente, e a Roma Antica, così come nel medioevo, i materassi sono sacchi pieni di lana o paglia per i poveri – e di piume per i ricchi.

In epoca rinascimentale, come ben sappiamo, ci fu una generica ripresa del gusto della comodità e del vivere bene, che coinvolse molti ambiti della vita, ora liberi dall’atteggiamento tenebroso e oscurantista così tipico del medioevo. Il materasso non fece deroga: almeno, come è naturale, per chi poteva permetterselo. Se infatti poco cambiò nell’imbottitura, sempre dei vecchi materiali, i letti dei ricchi cominciarono ad essere ricoperti di broccati e velluti. Fu invece del mille e seicento l’invenzione di un optional utilissimo a rendere più comode le nostre nottate: la rete su cui adagiare il materasso, che prima giaceva su assi di legno. Le prime furono realizzate in cuoio e corde, con un rilevante aumento del comfort.

Dobbiamo giungere agli anni del jazz e dei gangster, e precisamente al 1926, per rintracciare un’autentica rivoluzione nei materiali utilizzati: e questa rivoluzione si svolge nei laboratori della Dunlop, dove vengono realizzati per vulcanizzazione della gomma i primi esempi di materassi in lattice e relativi cuscini, che verranno venduti con il marchio di mercato di Dunlopillo. Dapprima, furono destinati alla sola vendita alla casa reale d’Inghilterra. Nel decennio successivo, invece, sul fronte dei materiali tradizionali come lana e cotone ci fu un’altra grande innovazione: l’introduzione massiccia delle molle, che resero l’omonimo materasso la scelta standard in quasi tutte le nuove case. Per i materassi in tessuto gommato, gonfiabili, dobbiamo invece attendere altri dieci anni, e approdare in pieni anni Quaranta. Oggi, per terminare, le innovazioni tecniche sono più orientate alla ricerca di un sonno soprattutto sano e ristoratore, ancor più che comodo, e quindi di materiali compatti che mantengano la schiena diritta e anallergici, che consentano di mantenere un impeccabile grado di pulizia.